Dobbiamo essere un punto di riferimento per gli italiani

Serve una capacità di cambiare le politiche europee, se non le cambiamo il rischio che tutti i nodi ci si aggroviglino addosso è concreto è reale.

Le imprese che si sono internazionalizzate guadagnano oggi quanto non hanno guadagnato mai. Dove va l’Ue? Chi la guida? Si stanno determinando problemi irrisolvibili. D’altra parte non si possono affrontare tornando alle piccole patrie.

Poiché questa crisi provoca una divisione sociale, spaccando il Paese in due, in tre, abbiamo bisogno di un’azione di governo che sia all’altezza. Bisogna dire basta alle frammentazioni, alle divisioni. Per avere una politica più forte ci vuole rinnovamento e lo si deve fare insieme.

Se gli interessi della Germania vengono messi prima di quelli dell’Europa, si apre un problema straordinario. Anche se l’equilibrio si è trovato sulla grossa coalizione in Germania, la proiezione esterna resta la stessa ed è quella che non prevede eurobond. Noi avremo un ruolo importante, abbiamo candidato Martin Schulz alla guida della Commissione europea e ospiteremo il congresso del partito socialista europeo.

Abbiamo fin troppi detrattori dell’UE, e nel prossimo futuro Berlusconi userà gli stessi argomenti di Grillo contrastando la moneta unica.

Grillo continua ad opporre la democrazia diretta a quella rappresentativa, cioè quella che ha fatto grande le democrazie in Europa e negli Usa, e in questa opposizione c’è la radice della degenerazione dei sistemi totalitari.
Quello che Grillo postula è il contrario della democrazia e deve essere detto chiaramente e bisogna dire con nettezza che si sta dalla parte della democrazia.

 Il Governo Letta non sarà più di larghe intese, ma un Governo di servizio. Ci saranno due opposizioni forti, non più una soltanto. Una volta ritirata la fiducia di Forza Italia, è giusto che si faccia una verifica in parlamento, così come ha indicato il Presidente della Repubblica, tutto questo servirà per avere più forza. Noi abbiamo agito con senso di responsabilità nei confronti del Governo mentre dal centrodestra non è stata data prova di altrettanta lealtà. La situazione dovrà cambiare, altrimenti il Governo si protrarrà stancamente, non riuscirà a fare le riforme che servono e l’Italia non ha bisogno di questa stasi. 

Guarderò con grande attenzione questa sera la sfida tra i tre candidati alla segreteria.

Da parte mia c’è grande curiosità ma anche orgoglio, perché in fondo noi siamo in un momento difficile della vita sociale del Paese e facciamo ancora una volta una prova importante e straordinaria di democrazia. Il Pd è l’unico vero partito contendibile: per quanti difetti abbiamo riscontrato nel nostro congresso, è riuscito a rinnovare molto e mi aspetto che il giorno delle primarie vadano a votare tanti cittadini. Anche una partecipazione democratica in un momento come questo è un bel segno che rafforza la democrazia, non solo il Pd.

Dalla mia esperienza di traghettatore ricavo una visione dei problemi del nostro sistema politico: in Italia ci sono partiti troppo personali e questo per me è un grande difetto. Da questo periodo ricavo anche che dobbiamo avere più capacità di rinnovamento e il fatto che, come PD, abbiamo un carico di responsabilità come mai nella nostra storia perché pur avendo un quarto dei voti esprimiamo tanti posti di responsabilità. Qualcuno potrebbe definirli di potere ma per me devono diventare di responsabilità al servizio del Paese.

Questa è la sfida più importante, come questa responsabilità la dobbiamo usare per tornare con più forza a rappresentare agli occhi degli italiani un punto di riferimento credibile.