Legge di stabilità: ecco le proposte del Pd

La legge di stabilità è “un provvedimento che va nella giusta direzione” perché “aiuta a mettere al riparo i conti pubblici e pone un primo segno di equità redistribuita e di logica di sviluppo” per il Paese, ma “nel percorso parlamentare va migliorata in più parti” per rafforzarne “il senso e l’anima che dovrà avere nei prossimi tre anni” e per “più interventi per lo sviluppo e per l’occupazione, con un’attenzione particolare alla coesione sociale e alla redistribuzione”.

E’ quanto affermato dal segretario del Pd, Guglielmo Epifani, nel corso di una conferenza stampa convocata presso la sede di Largo del Nazareno per fare il punto sulle proposte di modifica che i democratici presenteranno nel corso della discussione in Parlamento.

Noi vogliamo portare il confronto a livello parlamentare e vogliamo evitare il Vietnam parlamentare, per questo diciamo con chiarezza quali sono per noi i punti da cambiare e migliorare della legge di stabilità”, ha chiarito il segretario del Pd.
Passando ad elencare le proposte del Partito democratico, il segretario è partito dalla questione dell’Imu.

“Il testo del governo va nella giusta direzione, ma – ha specificato – ma vogliamo rendere esplicito che coloro che non pagavano l’Imu a causa di franchigia o di un valore catastale basso continuino a non pagare”.

Inoltre, a proposito della service tax il segretario dem ha chiesto che “la nuova tassa costi meno delle precedenti (Imu e Tares ndr) e abbia carattere progressivo, altrimenti non sarebbe tollerabile”.

A proposito di tassazione sul lavoro e di cuneo fiscale, l’opinione di Epifani è che “per fare un’operazione che abbia senso, dobbiamo spalmare la manovra di riduzione delle tasse sul lavoro su un triennio, concentrando per il primo anno la detrazione sulle fasce più basse, in modo che possa essere più forte, per poi ampliare negli anni successivi la platea fino a 55 mila euro”.
“La legge di stabilità va nella direzione giusta sull’allentamento del patto di stabilità per gli enti locali, “ma il miliardo previsto dal governo e’ insufficiente”. Lo ha detto Guglielmo Epifani illustrando le proposte di modifica del Pd sulla manovra. “”, ha sottolineato il segretario del Pd.

Un miliardo non è sufficiente, bisogna attivare fondi di investimento superiori tramite un fondo di garanzia, ampliare la quota di investimenti privati attraverso garanzie pubbliche”, ha poi rimarcato il segretario dem, riferendosi al miliardo stanziato dal governo per l’allentamento del patto di stabilità per i Comuni.
E a proposito della questione esodati: “Bisogna allargare il numero di quelli a cui il governo intende dare risposte, e sugli esodati che si creeranno con l’innalzamento del pensionamento generato dalla legge Fornero si può intervenire, non nella legge di Stabilità, ma parallelamente con un disegno di legge ad hoc”.

Chiediamo che venga ripristinato il fondo per le politiche sociali e per le non autosufficienze anche per il 2015 e il 2016”, ha chiesto il leader dem, che ha poi ricordato al governo che “mancano 33 milioni al fondo nazionale per le politiche sociali e 25 milioni per le non autosufficienze, per riportare gli stanziamenti ai livelli dell’anno scorso”.
Nel suo intervento Epifani ha ricordato anche “gli 11 milioni mancanti per il fondo infanzia” e l’assenza di “risorse per i minori stranieri non accompagnati, per il piano famiglia e le misure contro la povertà”.
Il segretario del Pd ha concluso: “Sappiamo che i saldi devono restare invariati, ma con le nostre proposte cerchiamo di fare qualcosa di utile per il Paese”.

fonte: partitodemocratico.it